Come ampliare la visibilità sul Web della tua attività in maniera rapida e gratuita

Come ampliare la visibilità sul Web della tua attività in maniera rapida e gratuita.

Google My Business

Local Search Marketing: l’uso delle piattaforme di promozione commerciale

Da sempre per risolvere uno stato di emergenza il tempo e la distanza sono fondamentali per trovare la soluzione, anche nel traffico l’introduzione di sistemi GPS ci hanno permesso di diventare più veloci e accorti, svincolandoci in maniera rapida da percorsi affollati e suggerendoci percorsi alternativi.

Il GPS, strumento di posizionamento satellitare originariamente inventato a scopo militare, è posizionato per default, ormai da anni su qualsiasi dispotivo digitale in commercio. Google, come altri motori di ricerca di altre case, lo hanno usato per accostarlo a schede di aziende eroganti beni e servizi.

State pensando alla raccolta dei dati delle aziende delle vecchi Pagine Gialle, che distribuivano i dettagli dei loro clienti sull’elenco e sull’opuscolo allegato di Tuttocittà? Niente di più simile, nella versione 2.0 puoi trovare quelle e molte altre informazioni a portata di smartphone. Inoltre molte di queste funzioni possono essere inserite, a differenza di Pagine Gialle, in maniera gratuita.

Perché questo strumento può essere così efficace?
Secondo alcuni dati, forniti proprio da Google, già dal 2014, una query (ovvero una domanda di ricerca all’inerno del motore) su tre, è di carattere locale. Ad esempio se io cerco un parrucchiere in una determinata zona inserirò: parrucchiere ponte lungo, Roma.

Questa stima vale se la ricerva viene eseguita da Pc, se consideriamo invece le ricerche da cellulare possiamo considerare addirittura il 30% delle query di natura geografica. In questo caso una domanda di esempio potrebbe essere: parrucchiere vicino a me. In entrambe le casistiche, tramite Pc o tramite Smartphone, apparirà una SERP di risultati in ordine di distanza e in base al gradimento riscontrato nelle recensioni scritte da altri clienti.

Come fare per creare la mia scheda di localizzazione?
Google offre un servizio gratuito di promozione commerciale denominato Google My Business, dove, attraverso un tool guidato si possono inserire le informazioni della propria azienda, gli orari di apertura, alcune foto, la descrizione dei servizi. https://www.google.com/business/?ppsrc=GPDA2
E’ inoltre possibile pubblicare post mirati, dedicati ad eventi o attività promozionali, e video che saranno visibili fino ad una settimana dalla pubblicazione. Caratteristica fondamentale per usufruire di questo servizio: avere un indirizzo reale.
Dopo qualche settimana dall’attivazione della scheda on line, Google invierà una cartolina postale, all’indirizzo fisico indicato. Una volta ricevuta la cartolina occorrerà inserire il codice riportato all’interno nella schermata di gestione della scheda aziendale. Non sono previsti inserimenti di aziende senza un indizizzo fisico.
Per le attività aventi indirizzo in ambienti polifunzionali e condivisi (es. coworking, capannoni, mercati coperti) potrebbero esserci dei problemi, perché Google My Business una volta attribuito uno specifico indirizzo ad una ragione sociale, non darà la possibilità ad alcuna successiva azienda di poterlo utilizzare.
Lo stesso problema potrebbe verificarsi per i liberi professionisti , ad esempio architetti di uno studio associato, personal trainer che si appoggiano ad una palestra. Si potrà registrare la società di appoggio, ma non la posizione del singolo professionista.
Bisogna tener presente che i servizi di localizzazione di My Business utilizzano le immagini di mappatura del territorio fornite da Google Earth, queste seppur molto precise non sono inequivocabili e potrebbero individuare un’immagine esterna dei locali, non esatta. E’ consigliato evidenziare i civici fisicamente affrancati agli ingressi, così come le insegne, per facilitare la ricerca di scansione digitale del sistema. Qualora l’immagine catturata da Google Earth fosse decisamente errata si può segnalare la problematica al gestore del servizio tramite email.

Quali trucchi usare per utilizzare al meglio questo servizio?
* Come già detto sopra, verificare le informazioni che My Business recepisce in automatico ed eventalmente modificarle;
* Desgrizione concisa e dettagliata di cosa si fa/vende;
* Aggiungere foto dettagliate di interni ed insegne;
* Banner grafici riportanti i principali servizi erogati, incorporati al logo e all’insegna: sono servizi che potete richiedere a un grafico, un fotografo o a un social media manager per pochi euro. Potrete poi sfruttsrli anche all’interno delle pagine social e web;
* Video di particolari esperienze professionali o realativi ad eventi occasionali: anche in questo caso fatevi aiutare da un’esperto o fate da soli, aiutandovi con un’app. I video dovranno essere concisi e accattivanti.
* Non inserite servizi che non erogate, orari di apertura nei quali non sarete aperti. Le persone, come abbiamo detto, utilizzano questo servizio per essere rapidi, se arrivano davanti alla vostra attività commerciale e la trovano chiusa annulleranno l’utilità dello strumento, oltre a non tornare mai più;
* L’ importanza delle recensioni positive: queste funzionano come “il passaparola”, sia nel negativo che ne positivo possono cambiarvi la reputazione in poco, chiedede una recensione positiva ai vostri clienti già fidelizzati, saranno lieti di aiutarvi a far conoscere le vostre doti.

L’ interfaccia di Google My Business è abbastanza semplice. Potete sceglere tra una versione più aggiornata e intuitiva e una più classica. Nelle varie sessioni dedicate potete cambiare tutti i campi di vostro interesse.
Vi è poi una sezione dedicata al trffico in cui potrete analizzare le visulizzazioni dell’intera scheda o dei singoli post pubblicati. Vedere il cescere delle visulizzazioni nel tempo, quantificare le azioni successive alla visulizzazione, come le telefonate e l’attivazione del navigatore verso di voi.
Potrete creare poi degli annunci a pagamento, attraverso l’attivazione del servizio Google Adwords Express, pensato per le piccole aziende. Con questo potete ampliare il raggio della vostra visibilità geografica, ad esempio, se io vengo trovato gratuitamente con le parole “parrucchiere ponte lungo”, pagando un extra verrò trovato anche nelle ricerche “parrucchiere furio camillo”, oppure “parrucchiere san giovanni”, cioè le zone limitrofe che sceglierò di inserire.

Oltre a quello di Google, quello che vale davvero la pena di fare, esistono altri prodotti di Local Search: anche legati ad alcuni social network e altri motori di ricerca. Il funzionamento è più o meno lo stesso, ma hanno una rilevanza inferiore.
Può essere utile azionare il servizio based locator di Bing, di casa Windows, che rappresenta forse l’unica vera concorrenza, perché inserito come motore di ricerca preinpostato del browser Explorer.

GDPR: new revolution

GDPR: regolamento generale sulla protezione dei dati

Ma Mandatela una mail di aggiornamento sul trattamento dei dati personali!

Nuova legge sulla privacy

Il nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati personali (GDPR) è entrato in vigore il 25 maggio 2018. Cosa cambia pe noi? Sostanzialmente nulla…

Chi più chi meno, tutti abbiamo ricevuto delle mail con oggetto “Aggiornamento della nostra Informativa sulla Privacy” o simili. La maggior parte di queste riportano nel testo una call to action che portava alla lettura del regolamento vero e proprio, ma quanti di noi lo hanno spinto sul bottone colorato? Quasi nessuno.

Io personalmente, essendo un’appassionata del linguaggio, mi sono soffermata a leggere i testi, la scelta di una parola piuttosto che un’altra, la capacità dei Content Manager di esprimersi in un linguaggio comprensibile, scorrevole e affine alle capacità di attenzione degli iscritti alla newsletter.

Mi sono accorta, ricevendo messaggi da aziende di cui non ricordavo di aver mai sentito parlare, che tantissime email non sono più, oppure non sono mai state di mio interesse. L’occasione è stata quindi comunque gradita per cancellarmi dalla newsletter. Si potrebbe fare una statistica, dati alla mano, di quante persone abbiano fatto come me e sarei pronta a scommettere che, da questo punto di vista, informare il proprio pubblico del cambio della normativa si dimostrerà deleterio per la maggior parte delle aziende che vedranno accorciarsi notevolmente le loro liste di clienti, ex clienti, possibili clienti.

Dio solo sa, vedendo la faccenda dal punto di vista di chi lotta ogni giorno per ottenere nuovi leads, quanto bisognerà lavorare per ottenerne dei nuovi.

Dal punto di vista etico però, c’era bisogno di un aggiustamento.

Se immaginiamo la comunicazione digitale come un bambino nato circa 12 anni, si può subito notare con quale precocia sia cresciuto e con quante numerose sfumature, talmente tante che si potrebbe considerare come un genio, uno di quelli che completa il periodo universitario mentre i suoi coetanei si avvicinano a finire le scuole medie. E, come nella vita reale su un bambino con queste caratteristiche si esprimerebbero indagini e consensi, sembra logico fare lo stesso con i nuovi e ormai noti sistemi informatici. Ma, in questo caso, notorietà è davvero sinonimo di conoscenza?

A parte la facilità ad iscriverci a portali e siti che utilizzano tool sempre più veloci, sappiamo dove finiscono tutte quelle ripetitive informazioni che inseriamo di volta in volta?

In generale tutti i dati relative alle persone fisiche che in autonomia si registrano a un portale o chiedono di ricevere una newsletter di qualche azienda erogante prodotti e servizi vengono conservati in alcuni data base, una specie di banca delle informazioni, accessibile a coloro che ci lavorano e servono indubbiamente per lo storico dei contatti precedenti, ma soprattutto per ricordarsi di te nel momento di proporre qualche nuova trovata commerciale.

Questo meccanismo è legittimo e previsto anche dalla nuova legge europea, ma dal 25 Maggio 2018 le aziende dovranno comunicarti la data fino alla quale i tuoi dati potranno essere conservati e utilizzati.

Scaduta la data dichiarata il trattamento dei dati sarà illegittimo, in pratica tu non dovresti essere più contattato, a meno che tu non lo voglia.

Quali sono le altre novità principali di questa legge?
* Per i minori di 16 anni, i coetanei della comunicazione via web, verrà chiesto il consenso del trattamento dei dati ai genitori. Inutile motivare il perché di questa regola.
Abbiamo parlato del trattamento dei dati, intendendo conservazione, invio di materiale informativo ecc.

* Con la nuova legge si può scegliere in quali di queste modalità vogliamo che questi dati possano essere usati.
E se i dati venissero rubati dal data base di un’azienda?

Qualcuno potrebbe ridere al pensiero che esistano dei ladri dei dati. Partendo dal presupposto che ogni lead è un valore che può generare conversioni e fatturato esistono veri e propri esperti di questa attività a delinquere. Dati che potevano essere esportati più o meno facilmente dall’operatore call center licenziato o con veri e propri assalti ai server dal 25 Maggio 2018 diventeranno più protetti. Come farlo? La nuova legge attribuisce una maggiore responsabilità ai possessori di dati, essi dovranno informare il Garante nazionale per eventuali attacchi e furti ed eventualmente informarne anche i diretti interessati.

Senza poi entrare in tecnicismi ed inglesismi studiati a doc per il nuovo testo legislativo europeo, le aziende dovranno migliorare il trattamento dei dati sin dal loro raccoglimento, attraverso sistemi sicuri e non facilmente violabili da esterni. Ci si dovrà anche chiedere quali dati chiedere, ovvero quali dati immagazzinare calcolando il margine utilità per azienda/rischio per il singolo utente in caso di violazione.
In tutte le società ci dovrà essere una figura che conosca bene la legge per metterne in pratica i principi. In un sistema che, fino ad ora, è funzionato un po’ sulle buone intenzioni degli addetti ai lavori.

Quelle elencate fino ad ora sono solo alcune delle norme attuate dalla neonata legge. Se volete entrare nel dettaglio ci sono innumerevoli link su cui leggerne parola per parola, ma non credo che in molti lo faranno.

La patata bollente della questione verrà gestita più che altro dalle aziende che, oltre alle già citate email inviate all’utenza, si stanno già organizzando con corsi di formazione interna per i dipendenti che si occupano di comunicazione.

Per quanto ci riguarda dovremmo doverci disiscrivere meno frequentemente, nel futuro, da servizi informativi che non ci interessano. Forse cesseranno anche di arrivare quei simpatici sms inviati misteriosamente da mobilifici a 500km di distanza da casa nostra, recanti utilissime offerte sulla svendita di letti a castello a tre piazze e relativi suppellettili…

Digital Marketing

What about Digital Marketing?

Il Digital Marketing spiegato in italiano, per quanto possibile, evitando gli ormai inglesismi che mettono paura.

Vi sarà senz’altro capitato di ricevere qualche telefonata o email informativa che vi propone di ampliare la vostra visibilità su internet tramite strategie di Digital Marketing, ma a parte” il grazie, prego, scusi, tornerò” delle vostre risposte vi siete chiesti in cosa consistano queste strategie? E soprattutto quanto queste possano realmente essere utili alla vostra attiività?
Cominciamo a sfatare un mito: una buona agenzia di comunicazione non si proporrà mai a voi tramite telefonate outbond da call center, che in termini pratici significa cercare telefonicamente nuovi clienti che potrebbero avere bisogno di questi servizi. E che ne sanno, vi chiederete, di quali servizi potrei avere bisogno io, invece di Orazio, il falegname mio dirimpettaio? Questo tramite il trattamento e passaggio di dati che voi, in maniera diretta o indiretta, avete fornito in qualche registrazione precedente o semplicemente dall’elenco di Pagine Bianche. Sulle chiamate “a tappeto” le aziende selezionano generalmente una categoria merceologica (es. elettricista) ed un’area geografica (es. provincia di Chieti) e chiameranno tutti i numeri di telefono abbinati alle varie aziende, verificheranno se queste hanno già un sito web, una o più pagine social e cercheranno di vendere servizi per migliorarli o rifarli da capo.

Telefonare ad aziende e singoli a freddo si può fare?
Sì, a livello legislativo una volta che siamo inseriti in elenco telefonico autorizziamo di fatto chiunque a contattarci con qualsiasi intento. Diverso è il discorso se l’azienda prende i tuoi dati in altre maniere, vedi articolo tag.

Telefonare ad aziende e singoli a freddo è utile da fare?
No, in particolare in servizi di comunicazione, ma, in generale in tutti gli altri generi di servizi, dalle compagnie telefoniche alle associazioni no profit, il tasso di risposte positive e concrete di interesse al prodotto o servizio offerto è pari solo all’1,2%. Io ci penserei prima di pagare persone che giornalmente dedichino 8/9 di lavoro a chiamare la gente a freddo.

Anche a livello personale possiamo vedere quanto il contatto telefonico con amici e cari sia diminuito drasticamente negli ultimi anni, preferendo il semplice Whatsapp o Like su Facebook, e allora perché dovremmo più volentieri parlare ad uno sconosciuto che ci chiama mentre stiamo rincsando carichi di buste della spesa, per parlare di un prodotto di cui non abbiamo mai sentito nominare?

Lasciate stare questa strada.

Il Digital Marketing è l’insieme di strumenti che può aiutarvi a farvi conoscere con tecniche diverse, meno invasive e soprattutto più impersonali.
A seconda delle vostre esigenze potete studiare, con esperti dedicati, piani di azioni pensati apposta.
“Chissà a quali prezzi…!” Sento già obbiettare.
Invece no, sveliamo in questo passaggio quello che definisco il secondo segreto della comunicazione digitale, se un professionista vi segue bene può ottimizzare la vostra visibilità senza farvi spendere un patrimonio. Inoltre ci sono molte tattiche che potete imparare da soli, attraverso applicazioni dedicate e talvolta gratuite.

Vediamo quali solo i principali servizi di cui potete avvalervi, a cominciare da quelli più usati:
Email Marketing. E’ un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico. Ovviamente per utilizzarlo dovete essere autorizzati ad interagire con i contatti mail dei destinatari, ma può essere un modo più semplice e meno dispendioso della telefonata per contattare i vostri clienti. Esistono sistemi operativi (anche gratuiti) per mandare più mail nello stesso momento e potete dividere le offerte in base alle diverse caratteristiche della vostra clientela. Potete gestire la cosa in autonomia o farvi seguire da un esperto, l’importante è che abbiate padronanza di come si fa, onde evitare mail doppie o sbagliate. In questo tipo di comunicazione l’importanza principale è legata al significato dei contenuti, grafici e scritti. Fatevi aiutare da chi possiede curiosità, senso dell’umorismo e una buona cultura generale.

Social Media Marketing (SMM) E’ un sottoinsieme del Digital Marketing che usa i canali social quali Facebook, Instagram, Twitter, ecc., per raggiungere il proprio target audience.
**“Che paroloni!” Forse è giusto non dover per forza usare un inglesismo per ogni concetto che potremmo benissimo descrivere con il nostro fornitissimo lessico italiano.
Volete raggiungere i vostri clienti o possibili clienti attraverso i social? Bene, lo si può fare con prezzi sicuramente contenuti rispetto alla realizzazione di siti Web o altr servizi digitali .Anche in questo caso sono importantissimi i contenuti, soprattutto se video, ma ancora prima è determinante stabilire un pubblico di riferiemento, scegliere con attenzione le persone alle quali rivolgere in messaggio in base ai dati anagrafici, abitudini, gusti. Da dove catturo tutti queste notizie? Direttamente dalle pagine personali dei clienti, niente di più facile!
Ovviamente una strategia social meriterebbe di essere messa a punto con un addetto ai lavori, ma una volta appresi i trucchi principali sarete voi a potervi gestire personalmente.

Website. Un sito web è lo strumento di comunicazione per eccellenza, la vetrina principale da cui si possono sviluppare tutte le altre. Deve essere il più efficace possibile, trasmettendo all’utente un messaggio chiaro e immediato, utilizzare una grafica professionale e un richiamo di colori adatti al gradimento dell’occhio umano, affinché il nostro cervello recepisca le informazioni peculiari. All’interno del sito si devono poter riscontrare le caratteristiche e i prodotti che rendono un’azienda innovativa e speciale.
La tecnica usata nella creazione di siti si chiama HTML e sebbene risalga alle origini stesse del web, essa resta spesso la soluzione ideale nella creazione di un sito, specie quando l’obiettivo primario è il posizionamento sui motori di ricerca. Esistono poi dei CMS, ovvero degli sistemi semplificati, per inserire e aggiornare i contenuti.
Anche se ormai l’uso dei CMS ha facilitato l’accesso all’architettura di siti web anche ai profani, per avere un buon sito, bello e funzionale, è richiesta l’applicazione di un tecnico, soprattutto per essere all’altezza della concorrenza. Ormai tutte le aziende, grandi e piccole, e di qualsiasi settore, dall’imbianchino al kebabbaro, dispongono di un sito. Rientrare negli standard come numero di pagine, contenuti e grafica è importante quanto avere il sito stesso.
I prezzi variano dalle modalità di realizzazione, tempistiche, aggiornamenti. Di notevole pregio sono ipacchetti che includono la realizzazione del sito e il suo posizionamento sul principale motore di ricerca: SEO.

Search engine optimization (SEO) Il SEO è quell’insieme di attività volte a migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito web all’interno delle SERP (Pagina che riporta la lista dei risultati dei motori di ricerca).
Come si fa? Il posizionamento del sito può essere migliorato tramite la validità dei contenuti, parole chiave inserite in determinati campi, gradimento da parte del pubblico, citazioni di articoli da parte di siti analoghi ecc.
Indubbiamente non si impara in un giorno ad applicare una strategia simile, ma la valenza del risultato, che può portare il sito in cima alla SERP nel giro di un giorno, ottenendo così innumerevoli visualizzazioni, vale sicuramente la pene e l’investimento per la consultazione di un esperto.

Questa operazione, a parte il costo del professionista che se ne occuperà, è grauita. Esiste però la possibilità di aumentare la visibilità del sito anche a pagamento.
Search engine marketing (SEM) Il Sem è l’insieme di tutte le attività volte a generare traffico qualificato, ovvero visulizzazioni e azioni, verso un determinato sito Web. Tali attività consistono nella maggior parte nell’acquisto di spazi pubblicitari o all’adozione di campagne Pay Per Clic. Per spazi pubblicitari intendiamo annunci generati da parole chiave che, a un determinato costo stabilito da Google, mettano in risalto una specifica pagina del mio sito, anziché quella di qualcun altro che vendo lo stesso articolo o uno analogo.
Efficace? Certamente sì. Dispendioso? Altrettanto.
Inevitabile chiamare un esperto che possa guidarvi attraverso il funzionamento e la scelta delle parole chiave, che devono variare in base alla stagione, accadimenti ecc. Inoltre c’è da mettere bene in chiaro la questione del budget, che può essere gestita per clic, durante uno specifico periodo di tempo. Bisogna tenere conto che per clic e visualizzazione del sito non intendiamo una conversione, o più specificamente una transazione di denaro, quindi bisogna ragionare bene sul rapporto visualizzazioni/incassi definiti.
In generale quelle relative alla SERP sono operazioni costose, consigliabili ad aziende e marchi con notevoli risorse da investire. I risultati sono comunque da tenere sotto costante controllo e la competenza degli esperti deve essere continuativa.

Questi sono solo alcuni dei servizi informatici che rientrano nel grande mondo del Digital Marketing che è sempre in evoluzione, per tanto il miglior consiglio che si può dare è di farvi consigliare da esperti seri. Chiedete sempre un doppio preventivo e calcolate seriamente cosa vi potrebbe davvero essere utile e a quale costo di investimento.